ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e L'innovazione dell'Agricoltura nel Lazio) rivolge una particolare attenzione al compatto olivicolo laziale quale fattore economico concorrente: alla produzione lorda vendibile ottenibile dall'agricoltura regionale ed al contempo quale patrimonio ambientale caratterizzante ampi spazi riconducibili alla Sabina Reatina e Romana, alle colline Ciociare all'entroterra Pontino, al Caninese e ad ampie zone dell'hinterland di Roma captate.
Una variegata gamma di iniziative e progettualità sintetizzabili in:
- approntamento dei programma Regionale di filiera, e dei sottoprogettí attuativi
- potenziamento della propria struttura di dimostrazione a valenza Regionale denominata Aziende Dimostrativa per l'Olivicoltura in Montopoli di Sabina (RI), che annovera:
- un campo per la conservazione dei germoplasma con oltre 70 entità genetiche nazionali ed estere di cui oltre 30 costituenti cloni e varietà selezionate da ARSIAL ed ISOL (Istituto Sperimentale per l'olivicoltura di Cosenza sez. di Spoleto),
- un oliveto per le forme di allevamento maggiormente diffuse nell'Italia centrale;
- un oliveto per studi di bioclimatologia ed adattamento di varietà in ambienti diversi;
- un oliveto realizzato con varietà e portainnesti nanizzanti;
- un oliveto macchina;
- una rete di oltre 40 oliveti dimostrativi ubicati all'interno del territorio Regionale e realizzati principalmente con cloni ARSIAL-ISOL;
- realizzazione del programma triennale 1999-2001 sul miglioramento della qualità della produzione oleica (Reg, CEE 529199) che vede l'Arsial quale soggetto attuatore dí un intervento economicamente consistente (oltre 4,5 miliardi) e viene ad interessare i 19 sub-comprensori indivíduati all'interno della regione, coinvolgendo oltre 160 comuni, circa 80.000 aziende e 350 strutture molitorie, con un impiego diretto e di soggetti terzi affidatari di oltre 100 tecnici.
ARSIAL quindi che attua principalmente:
1) la gestione di un organico sistema di trasferimento delle innovazioni tecnologiche alla produzione agricola ed agro-industríale;
2) la sperimentazione e dimostrazione in sede applicativa delle innovazioni con particolare riguardo a quelle dirette al miglioramento dei prodotti e dei processi produttivi, con particolare attenzione allo sviluppo e diffusione dei metodi di riproduzione agricola eco-compatibile e/o biologica,
3) divulgazione dei risultati della sperimentazione agraria.
In merito alla specifica tematica trattata nell'odierno incontro e cioè per quanto attiene la lotta contro alcuni fitofagi dell'olivo in generale ed alla Bactrocera Oleae in particolare, l'ARSIAL ha inteso supportare il programma regionale di lotta guidata nonché ha posto in atto sperimentazioni basate su metodi alternativi, sia per la fase di monitoraggio che per la fase di lotta adulticida.
Particolarmente interessanti sono:
il mass-trapping (cattura massale), quale metodo di lotta adulticida consente un controllo degli attacchi (nelle annate ritenute normali) ma richiede la presenza di tecnici sia per la preparazione delle trappole. che per il posizionamento e la loro sostituzione;
la determinazione della soglia di attenzione con trappole a feromone e cromotropiche (ISAGRO - Prof C. PUCCI) che si basa sull'applicazione di una formula il cui risultato consente all'olivicoltore di effettuare il trattamento preventivo con esche proteiche;
l'uso di Eco-Trap che consentono un ottimo controllo del parassita in oliveti isolati, una facilità applicazione da parte dell'olivicoltore ma attualmente presenta un costo superiore ai tradizionali metodi di lotta.
La Eco - Trap è stata inserita in una prima fase per un programma applicativo sperimentale nel triennio 1996 - 1999 in 5 oliveti dimostrativi di ARSIAL individuati quali maggiormente rappresentativi delle singole realtà provinciali.
A partire dal 1999 - per un triennio - si è provveduto ad una applicazione pratica inserendo la Eco-Trap nel precitato programma regionale ( REG.CEE NO 528/99 ) attraverso il posizionamento di oltre 25,000 trappole in 9 areali olivicoli.
i risultati conseguiti in 4 anni di applicazione collimano con quanto ottenuto da ARSIA Toscana e riportai in una recente pubblicazione.
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