Prove di Cattura Massale
  DIFESA:    INNOVAZIONE
Una prima esperienza condotta nel 2003
sull'impiego delle eco-trap nella Repubblica di San Marino.

  INTRODUZIONE     

Il territorio della Repubblica di San Marino, incuneato tra le regioni italiane delle Marche e dell'Emilia-Romagna ad una distanza di circa 10-15 km in linea d'aria dalla costa adratica, ha un'estensione complessiva di 6.119 ettari (61,19 km2), di cui circa la metà - 3.000 ettari - costituiscono la S.A.U. (Superficie Agricola Utilizzata).

La coltivazione dell'olivo, pur occupando superfici ridotte di territorio (circa 130 ettari complessivi), riveste una grande valenza nella caratterizzazione del paesaggio agrario e nel mantenimento di una tradizione millenaria (scavi archeologici eseguiti in località Paradiso nel Castello di Domagnano hanno portato alla luce drupe di olivo in uno strato di terreno risalente al periodo romano repubblicano).

Accanto alle varietà tradizionalmente coltivate (Correggiolo, Brugnola, Capolga, Sursina), la moderna olivicoltura specializzata iniziata intorno agli anni '70 ha introdotto dall'Umbria e dalla Toscana varietà di interesse nazionale, Frantoio, Leccino, Pendolino, Maurino, Moraiolo.

La coltivazione dell'olivo dà luogo a produzioni di olio extra-vergine molto interessanti a livello qualitativo, un olio ad elevato contenuto di acido oleico (>75%), fruttato, leggermente amaro e piccante, con odori erbacei, di fieno e di mandorla.

Gli ottimi risultati qualitativi non sono sempre accompagnati da adeguati livelli quantitativi: il territorio della Repubblica di San Marino si colloca al limite settentrionale dell'areale di coltivazione dell'olivo con un elevato rischio di gelate invernali e ritorni di freddo in tarda primavera. Ciclicamente i danni da freddo causano ingenti danni alle chiome e pongono la necessità di allevare nuovamente dal piede l'intera pianta di olivo, azzerando la produzione per 3-4 anni.

Il materiale di propagazione per i nuovi impianti è la talea radicata, proprio per evitare che con i danni da gelo si perdano le varietà coltivate lasciando solo polloni che partono dal portinnesto.

La maggiore avversità è la mosca olearia. Il territorio della Repubblica di San Marino, sia per la non disponibilità di olivi spontanei (raccolta autunnale pressoché completa delle drupe), sia per le condizioni climatiche (basse temperature invernali), rientra in zona merodacia: la mosca olearia si riproduce solo nei mesi estivi e autunnali compiendo 2-3 generazioni all'anno.

  LA LOTTA ALLA MOSCA OLEARIA     

Dalla metà degli anni '90 il Servizio di Assistenza Tecnica dell'Ufficio Gestione Risorse Ambientali ed Agricole (U.G.R.A.A.) effettua il controllo al microscopio dei campioni di drupe al fine di verificare la reale presenza del parassita, l'incidenza di attacco ed eventualmente consigliare l'esecuzione di trattamenti chimici con insetticidi a base di dimethoato solo al superamento di determinate percentuali di attacco.

I campioni vengono raccolti dagli olivicoltori e consegnati all'U.G.R.A.A., da metà luglio-inizio agosto (periodo che corrisponde alla fase di indurimento del nocciolo) fino alla fine di settembre — inizio ottobre, a poche settimane dalla raccolta (l'apertura dei frantoi avviene mediamente intorno al 20 ottobre).

Contestualmente dalla metà di luglio in poi il Servizio di Assistenza Tecnica dispone in alcuni oliveti trappole attivate con feromoni di attrazione sessuale per monitorare la presenza degli adulti di mosca negli oliveti.

Il problema principale di una tecnica di difesa così impostata è dato dal fatto che la maggior pressione della mosca olearia si verifica da metà settembre in poi, quando la prossimità della raccolta rende non razionale il ricorso al trattamento chimico. Inoltre, la tecnica di lotta basata sull'impiego di prodotti larvicida, non sortisce effetti di abbattimento della popolazione adulta già presente nell'oliveto.

Per questo motivo e per una crescente sensibilità ambientale mirata all'impiego di tecniche di difesa a minor impatto ambientale, l'U.G.R.A.A. ha deciso di introdurre in via sperimentale in alcuni oliveti campione l'impiego dei dispositivi fitosanitari Eco-trap, al fine di saggiarne la reale efficacia nell'ambiente di coltivazione della Repubblica di San Marino.

  Campagna Olivicola 2003     

L'utilizzo delle Eco-trap nella Repubblica di San Marino.
Gli oliveti inseriti nel progetto rientrano in due zone olivicole distinte e circoscritte del territorio:

  • Località Pozzo Campore e Lesignano, nei Castelli di Domagnano e Serravalle, altitudine 200 m s.l.m., superficie olivicola circa 5 ettari complessivi (sia oliveti specializzati che olivi in coltura promiscua)
  • Località Cailungo e San Michele, nel Castello di Borgo Maggiore, altitudine 250 m s.l.m., superficie olivicola circa 7,5 ettari complessivi (sia oliveti specializzati che olivi in coltura promiscua).

Le eco-trap sono state installate negli oliveti in due tempi;

  • fine luglio 2003 — su circa 40-50 % degli olivi,
  • inizio settembre 2003 — sul restante 60-50 % degli olivi,

con un impiego complessivo di 2.600 eco-trap, numero inferiore rispetto agli olivi realmente presenti (circa 3.100), in quanto l'andamento climatico (elevata ventosità di scirocco nella fase di impollinazione e forte siccità) avevano già determinato fin dall'inizio di luglio una forte cascola di olive, lasciando molti olivi senza produzione (non sono state applicate le eco-trap agli olivi che si presentavano completamente senza drupe).

In alcuni oliveti coinvolti nel progetto e in altri oliveti della Repubblica di San Marino sono state posizionate trappole attivate con feromoni di attrazione sessuale per verificare la presenza delle mosche negli oliveti mediante le catture dei maschi adulti.

Andamento climatico della campagna oilivicola 2003

L'andamento climatico che si è verificato nel periodo maggio-settembre 2003, caratterizzato da scarse precipitazioni e temperature elevate spesso unite a vento caldo di scirocco, ha determinato forti ripercussioni sui risultati produttivi dell'annata agraria 2003.

Inoltre, nelle prime giornate di aprile, repentini abbassamenti di temperatura (brinate tardive) hanno determinato danni alle colture difficilmente quantificabili, essendosi poi ad essi sommato il danno da siccità.

Si riportano le precipitazioni mensili misurate dal pluviometro U.G.R.A.A. raffrontate alla media storica di 50 anni:

mese

Anno 2003
(mm di pioggia)

Media storica (50 anni)

Aprile

83,5

71,0

Maggio

8,0

71,9

Giugno

5,6

65,4

Luglio

20,0

44,1

Agosto

5,5

62,0

Settembre

59,7

97,4

Totale

182,3

411,8

Le temperature massime hanno spesso superato i 30 °C con punte oltre i 35 °C.

Tale andamento climatico ha inibito l'attività della mosca olearia, che da agosto in poi non ha determinato attacchi rilevanti alle drupe.

  Dati raccolti.     

Controllo degli attacchi di mosca al microscopio sui campioni di drupe.

Percentuale di attacco rispetto al numero totale di drupe dei campioni consegnati all'U.G.R.A.A.

Periodo Località

1997

1998

1999

2000

2001

2002(1)

Agosto

Piandavello — Torraccia

0%

0%

2%

5%

3%

5%

8%

Falciano — Cinque Vie

2%

1%

0%

7%

5%

7%

10%

San Michele — Cailungo

1%

4%

1%

5%

1%

5%

10%

Pozzo Campore — Lesignano

0%

d.m.

d.m.

10%

4%

2%

20%

Prima metà di Settembre

Piandavello — Torraccia

3%

---

---

d.m.

9%

d.m.

Falciano — Cinque Vie

10%

4%

0%

4%

3%

30%

San Michele — Cailungo

1-2%

7%

3%

13%

4%

12%

Pozzo Campore — Lesignano

2%

d.m.

d.m.

d.m.

13%

d.m.

Seconda metà di Settembre

Piandavello — Torraccia

0%

d.m.

d.m.

d.m.

d.m.

d.m.

Falciano — Cinque Vie

23%

d.m.

5%

10%

13%

45%

San Michele — Cailungo

18%

20%

25%

d.m.

d.m.

57%

Pozzo Campore — Lesignano

1%

d.m.

20%

d.m.

d.m.

d.m.

d.m. = dato mancante.

(1) Dato l'andamento particolarmente piovoso del 2002, con temperature favorevoli sia allo sviluppo della mosca che ad un ingrossamento precoce delle olive, i dati medi sono stati riferiti alla prima metà del mese (prima cifra) ed alla seconda metà del mese (seconda cifra), anziché all'intero mese di agosto come nelle annate precedenti.

  Dati raccolti Anno 2003.     

Controllo degli attacchi di mosca al microscopio sui campioni di drupe.

Percentuale di attacco rispetto al numero totale di drupe dei campioni consegnati all'U.G.R.A.A.

Data

Località

29 lug

06 ago

11 ago

20 ago

1 set

24 set

7 ott

Cailungo

6%

0% (E)

 

0% (E)

     

Seggiano

     

1%

     

Pozzo Campore

0%

1,6 % (E)

 

0% (E)

   

0%

Lesignano

5,6%

5,8%

 

1% (E)

     
Maiano

2%

           

Rancione

2%

 

3%

   

0%

 

Ca' Valentino

 

1%

5%

1%

2%

 

0%

San Michele

 

0% (E)

         

Cinque Vie

     

1,5%

   

0%

Rancidello

     

2%

     

Laghi

       

2%

   
Faetano          

2%

 

Torraccia

         

0%

 

  (E) Oliveti con Eco-trap.     

Monitoraggio della presenza delle mosche dell'olivo mediante cattura con trappole attivate con feromoni di attrazione sessuale. — Anno 2003

Località

14/7

21/7

29/7

5/8

11/8

19/8

27/8

18/9

Serra di Faetano

3

2

4

3

0

0

1

0

Cailungo *

43

24

23

0 (E)

0

0

1

 

San Michele *

12

8

0 (E)

0

0

0

0

0

Pozzo Campore *

12

20

0 (E)

0

0

0

0

 

Lesignano *

19

13

5

4 (E)

0

0

0

 

Bosche

d.m.

18

5

1 (E)

0

0

0

0

Rancione

d.m.

16

14

11

14

10

22

20

* Negli oliveti contrassegnati con l'asterisco sono state applicate le eco-trap. La casella con la (E) indica il primo rilevamento effettuato dopo l'installazione delle eco-trap.


  Conclusioni.     

La tabella relativa al monitoraggio degli adulti di mosca olearia, evidenzia una drastica riduzione delle catture degli adulti solo negli oliveti nei quali erano presenti le eco-trap e solo a seguito della loro applicazione.

La riduzione delle catture nelle trappole preposte al monitoraggio può essere verosimilmente ricondotta ad una sensibile azione di disturbo (confusione sessuale) indotta dalle capsule di feromone abbinate alle eco-trap. La confusione sessuale che può essere correlata alle mancate catture grazie ad un'azione di disorientamento e può agire come fattore limitante nella fecondazione delle femmine, non fornisce però indicazioni sull'attività insetticida delle trappole.

La mancanza di ovodeposizioni fertili che si è verificata in maniera generalizzata in tutti gli oliveti distribuiti sul territorio della Repubblica di San Marino, determinata dal particolare andamento stagionale, non ha consentito di valutare l'efficacia della tecnica di controllo della mosca olearia basata sull'impiego delle eco-trap.

L'U.G.R.A.A. intende anche per il 2004, in collaborazione con gli olivicoltori già coinvolti nel programma, ripetere la prova condotta nel 2003, procedendo con l'installazione delle eco-trap nei primi giorni di luglio.

  L'ESPERTO SERVIZIO AGRICOLTURA     

Dott.ssa Maria Maddalena Bevitori
Ufficio Gestione Risorse Ambientali ed Agricole

Via Ovella, 12
47893 Borgo Maggiore
Repubblica di San Marino
Tel. 0549 885110
Fax. 0549 885115
e-mail: ugraa@omniway.sm
maddalena.bevitori.ugraa@pa.sm