Avviata quest'anno una interessante tecnica alternativa di cattura massale
Lotta biologica contro la mosca dell'olivo
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Su iniziativa della Provincia ed in collaborazione con gli olivicoltori locali, è partita quest'anno una lotta antiparassitaria contro la mosca dell'ulivo che impiega metodi biologici. Anziché utilizzare anticrittogamici, difatti, gli olivicoltori contrasteranno la diffusione della mosca mediante la cattura massale dei parassiti adulti con delle trappole ecologiche. Questa tecnica, che consente di ridurre l'impatto ambientale derivante dalla distribuzione di insetticidi sulla chioma delle piante, garantisce la massima sicurezza dal punto di vista igienico e sanitario, tanto che è ammessa dalla Comunità europea come metodo di lotta nell'agricoltura biologica. "In altre regioni d'Italia - ci ha dichiarato l'assessore all'agricoltura Sergio Prandi - questa tecnica viene già impiegata da anni con ottimi risultati. Dal momento che l'olivaia costituisce un patrimonio economico, ambientale e turistico che caratterizza il nostro territorio è importante continuare a coltivare correttamente le piante d'olivo. La lotta biologia consente inoltre di intervenire in quelle zone impervie dove altri tipi di trattamento sarebbero stati difficoltosi. L'azione comune di tutti gli olivicoltori favorirà così una lotta integrata alla mosca, con benefici per la qualità dell'olio d'oliva". Per concludere va detto che le trappole per la cattura massale sono state distribuite gratuitamente ai coltivatori dall'Esat e dalle associazioni degli olivicoltori locali. Per ulteriori informazioni rivolgersi all'ESAT (tel. 0464/516735) o all'ufficio
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