Rassegna Stampa
  il coltivatore    formazione & assistenza tecnica         Giugno 2002
"Ecotrap" per la mosca delle olive
di Marco Toma e Massimo Ricciolini ARSIA


"Dacus Oleae"

Il Dacus Olee é stato da sempre una delle avversità sulle quali si é concentrata l'attività di consulenza tecnica dei servizi di sviluppo agricolo. Abbiamo avuto modo di sperimentare tecniche di cattura massale in comprensori adequati con risultati molto buoni che hanno aperto la strada ad interessanti prospettive.
Per questo ospitiamo volentieri il contributo che i due tecnici dell'Arsia hanno voluto inviarci su questo tema.

Le strategie di difesa contro la mosca sono essenzialmente due: una curativa ed una preventiva. La prima si basa su tempestivi trattamenti insetticidi tesi a colpire la larva dentro l'oliva, la seconda mira a ostacolare la penetrazione delle larve nelle olive.
Sul fronte della prevenzione l'Arsia ha testato, in accordo con le associazioni dei produttori olivicoli e con la consulenza della Scuola Superiore S. Anna di Pisa, il metodo del cosiddetto "mass-trapping" (cattura massale) mediante dispositivi denominati eco-trap prodotti da un'azienda specializzata di Atene, registrati dal Ministero della Salute e consentiti nell'ambito dell'agricoltura biologica ai sensi delle norme Ue. In pratica la "trappola" deve essere appesa alla pianta, il feromone ed un attrattivo alimentare attirano gli insetti sulla superficie del sacchetto dove questi restano intossicati dal contatto con l'insetticida che impregna la parte esterna della trappola. Le prove hanno interessato sia le aree costiere sia quelle interne della Toscana e sono state ripetute per tre anni consecutivi. Dalle esperienze fatte è risultato indispensabile adottare questi accorgimenti per ottenere un risultato apprezzabile:
- Il primo requisito, trattandosi di prevenzione, è la tempestività. Il posizionamento deve avvenire in base alle indicazioni di un tecnico che verifichi nell'oliveto if momento che precede la deposizione delle uova.


- L'efficacia del metodo é legata alla superficie protetta con le ecotrap. Oliveti piccoli e vicini ad altri non trattati non sono idonei a questo metodo che potrebbe risultare addirittura controproducente. La "cattura massale" della mosca trova la migliore appiicazione su oliveti con una superficie superiore ai 5 ettari. Nella realtà toscana questo significa spesso unire insieme diverse aziende.
- La durata dell'azione insetticida influenzata dall'andamento meteorologico e comunque non é superiore ai due mesi. Per proteggere le olive per l'intera stagione occorre effettuare pia di un posizionamento in campo. In genere una prima "tranche" (30-50%) va inserita a luglio per anticipare la prima generazione deil'insetto, una seconda a fine agosto per controlare la seconda generazione che di norma é anche la pia dannosa in certi casi può essere utile prevedere anche una terza "tranche" a meno di una raccolta precoce del prodotto. A fine campagna sono di norma presenti in campo un numero di trappole pari agli olivi presenti.
Rispettando queste regole, nelle annate in cui la presenza delta mosca non raggiunge livelli molto elevati, le trappole hanno dimostrato la capacità di contenere adeguatamente l'infestazione.
È comunque sempre indispensabile la supervisione di un tecnico che esegua per tutto it periodo un attento monitoraggio sulla presenza delta mosca nell'oiiveto ed indichi i momenti esatti d'intervento."