Rassegna Stampa
  Olivicoltori Toscani Associati   27 Novembre 2001

Controlli della mosca delle olive col metodo della cattura massale: l'esperienza di Grosseto

di Stefano Guarguaglini tecnico OTA incaricato del Progetto


In provincia di Grosseto, la sperimentazione delle ECOTRAP- VIORYL per la cattura massale della mosca delle olive (Bactrocera oleae - Gmel.), si è svolta in Loc. Ragnaie - Pomonte del Comune di Scansano. L'area in questione ha giacitura collinare, con altitudine variabile tra i 120 ed i 300 m s.l.m., e dista dal mare circa 30 km. Considerato che il "rischio" mosca, normalmente molto elevato lungo la fascia costiera, tende a ridursi procedendo verso le zone interne e considerate inoltre, età, distribuzione e cura degli impianti, potremmo definire quest'area (dal punto di vista delle probabilità e dell'intensità di attacco da parte dell'insetto) una zona a medio-rischio. Le aziende interessate sono state 53, per un totale di circa 7000 piante. Le trappole collate per il monitoraggio della popolazione adulta (DACOTRAP) sono state disposte in campo il 12 giugno. Cinque i punti di controllo all'interno dell'area di prova, più uno esterno non trattato (testimone). Fin dal primo controllo del 19 giugno si è potuta verificare in tutta l'area una elevata presenza di adulti (fino a 30 individui / trappola / settimana/), che ha consigliato di anticipare di una settimana l'installazione delle ECOTRAP rispetto alla data stabilita per tutte le zone di prova. I dispositivi sono stati quindi collocati in campo fin dalla prima settimana di luglio, con una densità iniziale di 1 ogni 2 piante. Ciò ha provocato, all'interno dell'area trattata, un drastico e pressochè immediato abbattimento della popolazione adulta di mosca che, nell'arco di 2 settimane, si è completamente azzerata (e con questo s'intende 0 adulti / trappola / settimana in tutti e 5 i punti di controllo).
In questo modo non ci sono state ovideposizioni e l'infestazione relativa alla prima generazione non è partita affatto. Le trappole sono state comunque infittite nei giorni a cavallo tra la fine di agosto e i primi di settembre, portando la densità finale ad 1 per pianta.
La stagione, decorsa particolarmente asciutta, ha di sicuro consentito alle ECOTRAP di mantenersi perfettamente efficienti, contribuendo probabilmente in modo determinante a far si che questa situazione si sia mantenuta sostanzialmente inalterata sino alle soglie della raccolta.
In buona sostanza, fino al controllo del 9 ottobre il "sistema" si può dire abbia tenuto "perfettamente", così che, andando a raccolta anticipata, si è ottenuto nella generalità delle situazioni un prodotto sostanzialmente sano.
Condizioni completamente diverse nel nostro testimone, dove l'infestazione provocata dalla prima generazione di mosca è partita precocemente (nella prima quindicina di luglio) ed è proseguita nonostante le elevate temperature, mantenendosi intorno a valori del 20% fino al campionamento del 7 agosto, dopo il quale è stato consigliato all'azienda un trattamento curativo con un classico larvicida "tipo Rogor".
Dopo la stasi dovuta ad alte temperature e siccità, le precipitazioni sparse verificatesi ai primi di settembre (ma soprattutto il notevole abbassamento hanno favorito una forte ripresa dei voli degli adulti (picco massimo 112 individui per trappola per settimana catturati l'11 di settembre), che hanno ricominciato ad ovideporre intorno al 10 di settembre. La settimana successiva, verificato un forte incremento dell'infestazione attiva (21%), caratterizzata quasi interamente da uova e larve di prima età, all'azienda è stato consigliato di trattare per la seconda volta. Concludendo questa veloce panoramica, si può quindi affermare che, in un'annata che ha costituito un banco di prova sicuramente attendibile (in quanto nell'area sperimentale la pressione della mosca c'è stata e anche di notevole entità), il meccanismo di controllo col metodo della cattura massale si è rivelato pienamente efficiente, al di là delle più rosee previsioni della vigilia.