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L'opportunità offerta dai finanziamenti del progetto finalizzato al "Miglioramento della qualità dell'olio d'oliva" ha reso possibile, nella Lucchesia, la verifica del metodo della cattura massale della mosca dell'olivo, mediante l'utilizzo dei dispositivi greci (Ecotrap).
La scelta del comprensorio in località Matraia, è stata effettuata sulla valutazione del rischio dacico supportato da rilievi quinquennali che evidenziano generazioni estive della mosca generalmente poco aggressive, mentre dalla metà di settembre fino alla fine di ottobre si verificano attacchi importanti. Questo fatto ha determinato per gli olivicoltori dell'area un maggior interesse al metodo, in quanto poco propensi al trattamento insetticida tardivo. L'area prescelta si estende su circa 35 ettari con un numero di 8200 piante, prevalentemente di varietà Frantoio, ed interessa 10 aziende;l' esposizione è sud-ovest, sud-est con altimetria variabile dai m.100 ai m.250 s.l.m..
Adiacenti all'area di prova sono stati scelti due oliveti testimoni, che non vengono di norma trattati contro la mosca, uno nella zona alta l'altro in basso. Nel periodo da giugno a novembre, con cadenza settimanale, sono stati effettuati rilievi nei sette punti di monitoraggio scelti (oltre ai due testimoni), per valutare la popolazione di mosca e l'infestazione sulle drupe. La prima installazione parziale delle Ecotrap (40%) è stata effettuata tra la seconda e la terza settimana di luglio; in tale periodo si è manifestata una presenza significativa di adulti, monitorati con le dacotrap, ed una infestazione attiva variabile dallo 0% al 3%. Il proseguo della stagione, fino alla fine di agosto, è stato caratterizzato da temperature elevate e da scarse precipitazioni che hanno frenato naturalmente gli attacchi di mosca. Il rimanente 60% delle ecotrap è stato installato intorno alla fine di agosto contemporaneamente ad una ripresa del volo della mosca (2° generazione).
Il metodo di difesa in prova ha dimostrato una buona efficacia soprattutto nel mese di settembre e nelle prime due settimane di ottobre, periodo in cui è stato chiaramente significativo il confronto tra area trattata con Ecotrap e l'azienda testimone più comparabile (l'altra presentava ancora drupe di ridotto calibro per una maggiore sofferenza alla siccità data da particolari condizioni podologiche). Nell'area di prova l'infestazione sulla drupa è risultata ridotta mediamente del 70%; inoltre la popolazione monitorata nelle aziende testimone era alta a confronto di quella nella zona con Ecotrap ove era quasi nulla. Solo un piccolo appezzamento di circa 400 piante interno all'area è stato trattato chimicamente nella terza decade di settembre, in quanto presentava una infestazione attiva del 16%.
La prova ha manifestato un significativo cedimento nell'ultima settimana di ottobre, sia per le anomale temperature particolarmente alte per il periodo, che hanno favorito una terza generazione numerosa, sia per una probabile progressiva diminuzione di efficacia del sistema verificata anche da una significativa presenza di adulti monitorati nelle ecotrap poste nell'area. Infatti nell'ultimo rilievo effettuato l' 8 novembre, si è riscontrato all'interno dell'area un generalizzato aumento dell'infestazione attiva (presenza di uova e larve giovani), variabile dal 12% al 41% ed una infestazione "dannosa" (presenza di larve di 3° età e fori di uscita) tra il 7% e il 12%.
Nelle aziende testimoni quest'ultima è stata tra il 31% e il 52%. Questo risultato, tutt'altro che scoraggiante, conferma che il metodo della cattura massale deve sempre essere supportato dalla possibilità di una raccolta precoce.
In conclusione, l'esperienza appena conclusa, che tra l'altro ha suscitato interesse e curiosità in tutta la provincia, non permette di trarre considerazioni definitive sull'efficacia di questa tecnica di difesa. Se ci sarà una nuova occasione, le valutazioni da fare saranno principalmente, in relazione all'infestazione della mosca, l'individuazione dell'epoca ottimale del posizionamento delle Ecotrap e, nell'ottica della riduzione dei costi d'intervento, il numero di dispositivi da utilizzare.
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